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25 anni di professione: invece del solito brindisi... vi ho portati a Teatro!
C’è un momento in cui senti che devi fermarti e cambiare prospettiva. Un momento in cui il Mondo chiede qualcosa anche a te.
Per festeggiare il traguardo dei miei 25 anni di attività, ho deciso di esplorare nuove dimensioni e pormi una domanda:
“Perché non mettere tutti a sedere e parlare di cambiamenti climatici, finanza sostenibile e scelte individuali… ma facendoli anche divertire?”
Il mio viaggio è iniziato da un’idea timida che, in 5 anni di lavoro, studio e riflessioni profonde, ha acquisito forza e sostanza. Dai primi testi scritti alla ricerca di un professionista del teatro che mi affiancasse per togliermi l'imbarazzo e mi facesse muovere i primi passi impacciati su un palco, fino ai primi test con pochi amici per studiarne le reazioni.
Dodici mesi dopo, il 20 e il 23 maggio 2025, quella scintilla ha riempito il Teatro la Stanza di Treviso per due serate sold out, emozionanti e piene di energia.
Un percorso premiato anche a Venezia al concorso Climate ChanCE 2024, alla presenza del famoso climatologo Luca Mercalli.
“Cosa c’entra un consulente finanziario con la sostenibilità? Cosa ci fa a teatro?”
Ci fa che la Terra sta cambiando e siamo noi a guidare questo cambiamento. Ognuno di noi ha una parte, piccola o grande, scritta nel disegno del Pianeta.
Lo spettacolo “Gli Occhiali di Ugo ed il pallido Punto Blu” mi ha insegnato a guardare oltre le certezze e a sentirmi parte di qualcosa di più grande. Ho capito che la “Conversione Ecologica” passa anche da noi: dalle aziende, dalla finanza, dalle scelte degli investitori... persino da una preferenza sul questionario MiFID.
Ho scelto il teatro per:
Creare spazi di ascolto e consapevolezza attraverso il linguaggio dell’arte e della bellezza.
Prendermi cura del tempo che le persone ci dedicano.
Arrivare dritto al cuore e accompagnare scelte che parlano di futuro.
Ricordare che sostenibilità non significa rinunciare, ma scegliere meglio.
Grazie a Francesca, Marina, Paolo, Anna Giulia, la mia squadra di attori e registi coraggiosi:
25 anni si celebrano anche così, con un pizzico di follia, per guardare avanti, insieme.
Cosa si fa in una Birreria Finanziaria?
Ci si siede comodi, si fa un profondo respiro e il tempo, davanti a una birra fresca, come per magia rallenta.
In questa atmosfera rilassata si ascolta, si discute e soprattutto si gioca, cercando di ritrovare la giusta relazione con il denaro e con i propri obiettivi.
Il denaro torna ad essere quello che è sempre stato:
Uno strumento per finanziare progetti, per proteggere le persone care, per la propria vita.
Concetti complessi, metafore semplici
Il linguaggio è chiaro, caldo. I profumi e i sapori aiutano a fissare i concetti nella memoria, mentre i giochi divertono ed illuminano concetti all'apparenza oscuri.
In particolare, quando parliamo di obbligazioni e mercati finanziari, la teoria lascia il posto all'esperienza diretta:
Il mercato secondario? È uno scambio di palline da ping pong tra i tavoli, per capire al volo come cambiano i prezzi e i passaggi di mano.
I fondi d'investimento? Diventano subito chiari osservando dei bussolotti trasparenti colmi di palline/obbligazioni, per toccare con mano la diversificazione.
La curva dei rendimenti? La si impara a visualizzare e inclinare semplicemente usando il manico di una scopa.
La volatilità? Si comprende sorseggiando birre con gradi alcolici differenti: più aumenta la gradazione, più bisogna saper gestire l'impatto!
In questo modo anche il ruolo del consulente acquista contorni più netti: se ne comprende finalmente l'utilità e il reale valore.